Bando Comunità Energetiche Rinnovabili
Il presente bando introduce modalità di incentivazione per sostenere, sull’intero territorio nazionale, l’energia elettrica prodotta da impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile. Il presente provvedimento è finalizzato a promuovere la transizione energetica attraverso la diffusione di impianti da fonti rinnovabili in configurazioni collettive, come le comunità energetiche e i gruppi di auto consumatori, ed è parte integrante dell’Investimento 1.2 del PNRR.

Beneficiari
Possono beneficiare degli incentivi per la condivisione dell’energia le configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile.
Per poter accedere al contributo, le configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile devono rispettare i seguenti requisiti:
- la potenza nominale massima del singolo impianto, o dell’intervento di potenziamento, non deve essere superiore a 1MW;
- le comunità energetiche rinnovabili risultino già regolarmente costituite alla data di entrata in esercizio degli impianti che accedono al beneficio e, nel caso di imprese, la loro partecipazione in qualità di soci o membri della comunità sia consentita esclusivamente per le PMI;
- gli impianti di produzione e i punti di prelievo facenti parte delle CACER siano connessi alla rete di distribuzione tramite punti di connessione facenti parte dell’area sottesa alla medesima cabina primaria;
- gli impianti posseggano i requisiti prestazionali e di tutela ambientale necessari per rispettare il principio del “Do No Significant Harm” (DNSH) e i requisiti costruttivi previsti nelle disposizioni di cui al presente decreto.
Possono beneficiarie della misura PNRR:
- le comunità energetiche rinnovabili ubicati in comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti;
- le configurazioni di autoconsumo per la condivisione dell’energia rinnovabile ubicati in comuni con popolazione inferiore a 50.000 abitanti.
Interventi ammissibili
Sono ammissibili le spese sostenute per gli impianti a fonti rinnovabili, inclusi i potenziamenti, inseriti all’interno delle configurazioni di autoconsumo e delle comunità energetiche rinnovabili.
Sono ammissibili investimenti e spese concernenti:
- realizzazione di impianti a fonti rinnovabili (a titolo di esempio: componenti, inverter, strutture per il montaggio, componentistica elettrica, etc.);
- fornitura e posa in opera dei sistemi di accumulo;
- acquisto e installazione macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro installazione e messa in esercizio;
- opere edili strettamente necessarie alla realizzazione dell’intervento;
- connessione alla rete elettrica nazionale;
- studi di prefattibilità e spese necessarie per attività preliminari, ivi incluse le spese necessarie alla costituzione delle configurazioni;
- progettazioni, indagini geologiche e geotecniche il cui onere è a carico del progettista per la definizione progettuale dell’opera;
- direzioni lavori, sicurezza;
- collaudi tecnici e/o tecnico-amministrativi, consulenze e/o supporto tecnico-amministrativo essenziali all’attuazione del progetto.
Le spese di cui alle lettere dalla f) alla i) sono finanziabili in misura non superiore al 10% dell’importo ammesso a finanziamento.
Ad eccezione delle spese propedeutiche alla presentazione della domanda e che non costituiscono avvio dei lavori, le spese devono essere sostenute successivamente alla data di avvio dei lavori, pena la loro inammissibilità.
Gli impianti ammessi al contributo in conto capitale devono:
- completare i lavori di realizzazione dell’impianto di produzione entro il 30 giugno 2026;
- entrare in esercizio entro ventiquattro mesi dalla data di completamento dei lavori e comunque non oltre il 31 dicembre 2027.

Valore del finanziamento
Per tutte le CER sono previsti incentivi sull’energia autoconsumata sotto diverse forme:
- una tariffa incentivante in forma di tariffa premio prodotta e autoconsumata virtualmente dai membri della CER. La tariffa è compresa tra 60 €/MWh e 120€/MWh, in funzione della taglia dell’impianto e del valore di mercato dell’energia. Per gli impianti fotovoltaici è prevista una ulteriore maggiorazione fino a 10 €/MWh, in funzione della localizzazione geografica;
- un corrispettivo di valorizzazione per l’energia autoconsumata, definito dall’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia, Reti e Ambiente;
- per le sole CER i cui impianti di produzione sono ubicati in Comuni con una popolazione inferiore a 50.000 abitanti, è previsto un contributo in conto capitale, nella misura massima del 40% del costo dell’investimento, a valere sulle risorse del PNRR.
L’agevolazione della tariffa incentivante nella forma della tariffa premio è cumulabile con i contributi in conto capitale nella misura massima del 40 per cento.

Termini e modalità per la presentazione
L’accesso ai contributi avviene attraverso la presentazione delle domande a sportello.
Le domande possono essere presentate attraverso il portale di GSE S.p.A. fino alle ore 18:00 del giorno 30 novembre 2025.